La prima cosa che le persone guardano
Il Baymard Institute, che da anni conduce test di usabilità sui principali e-commerce, ha osservato che per il 56% dei partecipanti la prima azione all'arrivo su una scheda prodotto è stata esplorare le immagini, prima ancora di leggere titolo e descrizione. Le fotografie non accompagnano la scheda: sono la scheda.
Lo stesso principio emerge dagli studi di eye tracking del Nielsen Norman Group: le persone ignorano le immagini puramente decorative e studiano a lungo quelle che portano informazioni utili al compito che stanno svolgendo. Nell'esempio citato, le fotografie dettagliate di una libreria venivano osservate con grande attenzione, mentre immagini generiche di televisori venivano saltate.
Il problema delle dimensioni
C'è un dato di Baymard che chiunque venda online dovrebbe conoscere: il 42% degli utenti cerca di capire dimensioni e proporzioni di un prodotto dalle fotografie. Eppure il 28% dei siti analizzati, su 60 grandi rivenditori, non offre nemmeno un'immagine "in scala", cioè con il prodotto ambientato, indossato, tenuto in mano o accostato a un oggetto di grandezza nota.
La conseguenza, osservata nei test, è che le persone fraintendono le misure e scartano prodotti che sarebbero stati perfetti, in alcuni casi abbandonando il sito. Una sola fotografia ambientata risolve il problema.
Il set minimo di scatti per ogni prodotto
Mettendo insieme queste indicazioni, una scheda prodotto completa dovrebbe avere almeno:
- Still life su fondo neutro: l'immagine principale, pulita, con il prodotto intero e i colori fedeli.
- Dettagli: materiali, finiture, cuciture, etichette. È qui che si percepisce la qualità.
- Immagine in scala: il prodotto in mano, indossato o nel suo ambiente d'uso.
- Varianti: ogni colore e ogni versione fotografati davvero, non ricolorati.
- Ingrandimento: il Nielsen Norman Group raccomanda che la versione ingrandita sia almeno il doppio dell'immagine standard, meglio ancora di più.
Sono gli scatti che realizzo nei servizi di fotografia di prodotto e still life, pianificandoli prima con una lista condivisa, in modo che ogni scheda del catalogo abbia lo stesso livello di cura.
I requisiti di Google per le schede Shopping
Se i tuoi prodotti compaiono su Google Shopping, le fotografie devono rispettare le regole di Google Merchant Center. Le principali:
- dimensione minima di 500 x 500 pixel, con la raccomandazione di fornire immagini da almeno 1500 x 1500 pixel;
- sfondo bianco o trasparente per l'immagine principale, anche se sono ammesse immagini ambientate che mostrino chiaramente il prodotto;
- prodotto che occupa tra il 75% e il 90% dell'inquadratura;
- niente testi promozionali, filigrane, loghi sovrapposti o bordi;
- formati accettati: JPEG, WebP, PNG, GIF, BMP e TIFF, fino a 16 MB.
Sono vincoli che conviene conoscere prima dello shooting: rifare le fotografie perché non superano i controlli costa più che impostarle bene la prima volta.
Anche le immagini si posizionano su Google
Le fotografie di prodotto lavorano anche per la SEO. Tra le best practice di Google per le immagini ci sono un testo alternativo descrittivo e non infarcito di parole chiave, nomi di file che dicano cosa mostra l'immagine, formati moderni come WebP e AVIF e versioni responsive per i diversi schermi. Immagini leggere significano anche pagine più veloci, con tutto ciò che ne consegue per l'esperienza di chi naviga.
Da dove partire
Non serve fotografare tutto il catalogo in una volta. Baymard suggerisce di dare priorità ai prodotti più venduti e alle categorie più importanti: lo stesso criterio che propongo a chi ha un budget definito. Si parte dai prodotti che generano più fatturato, si definisce uno stile coerente e lo si estende al resto nel tempo.
Se stai aprendo o rinnovando il tuo negozio online, posso seguirti sia sulla parte fotografica sia sulla realizzazione dell'e-commerce. Scrivimi per un preventivo gratuito.