La risposta breve
Il prezzo di un sito dipende da quattro cose: quante pagine e funzioni servono, quanto è personalizzato il design, chi produce i contenuti (testi, foto, video) e quanto lavoro c'è su SEO e velocità. In Italia, a titolo puramente indicativo, una landing page parte da circa 400 euro, un sito vetrina curato si muove tra circa 1.000 e 2.500 euro, mentre i siti con funzioni su misura e gli e-commerce partono da circa 2.000 euro, perché portano con sé più sviluppo: catalogo, pagamenti, spedizioni, aree riservate.
Per questo il modo più affidabile per sapere quanto spenderai è partire dagli obiettivi e chiedere un preventivo personalizzato: due siti con lo stesso numero di pagine possono richiedere giornate di lavoro molto diverse.
Cosa stai comprando davvero
Un sito non è un insieme di pagine: è uno strumento che deve farsi trovare, caricarsi in fretta, funzionare bene da telefono e convincere chi arriva a contattarti. Dentro un preventivo serio ci sono voci che da fuori non si vedono, ma che fanno la differenza tra un sito che lavora per te e uno che resta fermo.
- Progettazione: struttura delle pagine, percorsi di navigazione, testi pensati per le ricerche reali dei tuoi clienti.
- Design: un layout su misura costa più di un tema preconfezionato, ma è ciò che ti distingue dai concorrenti che usano lo stesso modello.
- Contenuti: testi, fotografie e video. Se vanno prodotti da zero sono spesso la voce più rilevante, ed è anche quella che incide di più sul risultato.
- Sviluppo e funzioni: moduli di contatto, prenotazioni, area riservata, multilingua, catalogo, pagamenti.
- SEO e prestazioni: ottimizzazione on-page, dati strutturati, immagini leggere, tempi di caricamento.
- Conformità: privacy, cookie e accessibilità di base.
Fasce di prezzo indicative
Ogni progetto è diverso, ma per darti un ordine di grandezza ecco delle fasce indicative sul mercato italiano per un freelance o un piccolo studio. Sono numeri di riferimento, non un listino: il preventivo reale dipende sempre dagli obiettivi.
| Landing page singola | da circa 400 a 1.000 euro |
|---|---|
| Sito vetrina (5-10 pagine) | da circa 1.000 a 2.500 euro |
| Sito con blog, multilingua o funzioni su misura | da circa 2.000 euro in su |
| E-commerce | da circa 2.000 euro in su |
| Manutenzione e aggiornamenti | canone annuale su misura |
Perché quasi sempre propongo WordPress
La piattaforma incide sul costo iniziale e soprattutto su quello futuro. Secondo le rilevazioni di W3Techs, WordPress è usato da circa il 40% di tutti i siti web e da ben oltre la metà di quelli che adottano un sistema di gestione dei contenuti. Tradotto: non resti legato a un singolo fornitore, trovi sempre qualcuno in grado di metterci mano e puoi aggiornare i contenuti in autonomia. Se vuoi approfondire, trovi i dettagli nella pagina dedicata ai siti in WordPress.
Mobile e velocità non sono un extra
Due voci che a volte vengono tagliate per abbassare il prezzo, e che invece non andrebbero mai toccate. La prima è la versione mobile: Google dichiara di usare la versione mobile dei contenuti per indicizzazione e ranking e raccomanda esplicitamente il design responsive. Se da telefono il tuo sito mostra meno contenuti o si naviga male, è quella la versione che Google valuta.
La seconda è la velocità. Google conferma che i Core Web Vitals vengono utilizzati dai suoi sistemi di ranking, pur precisando che la pertinenza dei contenuti resta la priorità. Le soglie da rispettare sono pubbliche: secondo web.dev il contenuto principale dovrebbe apparire entro 2,5 secondi, la risposta alle interazioni restare sotto i 200 millisecondi e gli spostamenti di layout sotto 0,1. Ne parlo in dettaglio nell'articolo sui Core Web Vitals spiegati semplice.
I costi ricorrenti da mettere a budget
Il sito non finisce il giorno della pubblicazione. Ci sono spese annuali da prevedere fin dall'inizio, perché sono quelle che più spesso generano sorprese.
- Dominio e hosting: poche decine di euro l'anno per il dominio, di più per un hosting veloce e affidabile.
- Manutenzione: aggiornamenti di sicurezza, backup, controllo periodico del funzionamento.
- Privacy e cookie: le linee guida del Garante sui cookie richiedono un consenso attivo per i cookie di profilazione e chiariscono che il semplice scorrimento della pagina non vale come consenso. Serve quindi un banner configurato correttamente, non una scritta decorativa.
- Contenuti nuovi: un sito che non viene aggiornato perde terreno. Articoli, nuovi lavori e fotografie recenti sono ciò che lo tiene vivo.
Come ottenere un preventivo realistico
Bastano poche informazioni chiare: a cosa deve servire il sito (contatti, prenotazioni, vendita), quante pagine immagini, se hai già testi e fotografie, quali siti ti piacciono e perché, entro quando ti serve. Con questi elementi è possibile stimare le giornate di lavoro e proporti una soluzione su misura, senza pacchetti gonfiati.
Il mio consiglio è ragionare sul ritorno, non solo sulla spesa: un sito ben fatto lavora per anni, e bastano pochi clienti in più per ripagarlo. Se vuoi un'idea concreta per il tuo caso, guarda i siti che ho realizzato oppure scrivimi per un preventivo gratuito.