Siti Web · 13 luglio 2026

Quanto costa un sito web nel 2026? Guida ai prezzi per aziende e professionisti

Un sito web può costare poche centinaia di euro o diverse migliaia, e spesso chi chiede un preventivo non capisce da cosa dipenda la differenza. In questa guida trovi le fasce indicative, le voci che pesano davvero sul prezzo e i costi ricorrenti che quasi nessuno ti dice prima.

La risposta breve

Il prezzo di un sito dipende da quattro cose: quante pagine e funzioni servono, quanto è personalizzato il design, chi produce i contenuti (testi, foto, video) e quanto lavoro c'è su SEO e velocità. In Italia, a titolo puramente indicativo, una landing page parte da circa 400 euro, un sito vetrina curato si muove tra circa 1.000 e 2.500 euro, mentre i siti con funzioni su misura e gli e-commerce partono da circa 2.000 euro, perché portano con sé più sviluppo: catalogo, pagamenti, spedizioni, aree riservate.

Per questo il modo più affidabile per sapere quanto spenderai è partire dagli obiettivi e chiedere un preventivo personalizzato: due siti con lo stesso numero di pagine possono richiedere giornate di lavoro molto diverse.

Cosa stai comprando davvero

Un sito non è un insieme di pagine: è uno strumento che deve farsi trovare, caricarsi in fretta, funzionare bene da telefono e convincere chi arriva a contattarti. Dentro un preventivo serio ci sono voci che da fuori non si vedono, ma che fanno la differenza tra un sito che lavora per te e uno che resta fermo.

Fasce di prezzo indicative

Ogni progetto è diverso, ma per darti un ordine di grandezza ecco delle fasce indicative sul mercato italiano per un freelance o un piccolo studio. Sono numeri di riferimento, non un listino: il preventivo reale dipende sempre dagli obiettivi.

Fasce indicative, il progetto reale può variare
Landing page singolada circa 400 a 1.000 euro
Sito vetrina (5-10 pagine)da circa 1.000 a 2.500 euro
Sito con blog, multilingua o funzioni su misurada circa 2.000 euro in su
E-commerceda circa 2.000 euro in su
Manutenzione e aggiornamenticanone annuale su misura

Perché quasi sempre propongo WordPress

La piattaforma incide sul costo iniziale e soprattutto su quello futuro. Secondo le rilevazioni di W3Techs, WordPress è usato da circa il 40% di tutti i siti web e da ben oltre la metà di quelli che adottano un sistema di gestione dei contenuti. Tradotto: non resti legato a un singolo fornitore, trovi sempre qualcuno in grado di metterci mano e puoi aggiornare i contenuti in autonomia. Se vuoi approfondire, trovi i dettagli nella pagina dedicata ai siti in WordPress.

Mobile e velocità non sono un extra

Due voci che a volte vengono tagliate per abbassare il prezzo, e che invece non andrebbero mai toccate. La prima è la versione mobile: Google dichiara di usare la versione mobile dei contenuti per indicizzazione e ranking e raccomanda esplicitamente il design responsive. Se da telefono il tuo sito mostra meno contenuti o si naviga male, è quella la versione che Google valuta.

La seconda è la velocità. Google conferma che i Core Web Vitals vengono utilizzati dai suoi sistemi di ranking, pur precisando che la pertinenza dei contenuti resta la priorità. Le soglie da rispettare sono pubbliche: secondo web.dev il contenuto principale dovrebbe apparire entro 2,5 secondi, la risposta alle interazioni restare sotto i 200 millisecondi e gli spostamenti di layout sotto 0,1. Ne parlo in dettaglio nell'articolo sui Core Web Vitals spiegati semplice.

I costi ricorrenti da mettere a budget

Il sito non finisce il giorno della pubblicazione. Ci sono spese annuali da prevedere fin dall'inizio, perché sono quelle che più spesso generano sorprese.

Come ottenere un preventivo realistico

Bastano poche informazioni chiare: a cosa deve servire il sito (contatti, prenotazioni, vendita), quante pagine immagini, se hai già testi e fotografie, quali siti ti piacciono e perché, entro quando ti serve. Con questi elementi è possibile stimare le giornate di lavoro e proporti una soluzione su misura, senza pacchetti gonfiati.

Il mio consiglio è ragionare sul ritorno, non solo sulla spesa: un sito ben fatto lavora per anni, e bastano pochi clienti in più per ripagarlo. Se vuoi un'idea concreta per il tuo caso, guarda i siti che ho realizzato oppure scrivimi per un preventivo gratuito.

Fonti

  1. Usage statistics and market share of WordPress · W3Techs
  2. Best practice per l'indicizzazione mobile-first · Google Search Central
  3. Informazioni sull'esperienza sulle pagine nei risultati della Ricerca Google · Google Search Central
  4. Web Vitals · web.dev
  5. Cookie e altri strumenti di tracciamento: linee guida del 10 giugno 2021 · Garante per la protezione dei dati personali

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Domande frequenti

Quanto costa un sito vetrina?

A titolo indicativo, in Italia un sito vetrina curato di 5-10 pagine si muove tra circa 1.000 e 2.500 euro. Il prezzo cambia in base al design, ai contenuti da produrre e al lavoro su SEO e velocità: per questo preparo sempre un preventivo su misura.

Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi?

Perché spesso non descrivono lo stesso lavoro. Un tema preconfezionato con testi forniti dal cliente richiede poche giornate; un design su misura con contenuti, fotografie, SEO e ottimizzazione della velocità ne richiede molte di più. Confronta sempre le voci incluse, non solo il totale.

Quali costi ci sono dopo la pubblicazione?

Dominio e hosting, manutenzione e aggiornamenti di sicurezza, gestione di privacy e cookie e, idealmente, nuovi contenuti nel tempo. Sono spese annuali contenute, ma vanno previste fin dal preventivo iniziale.

Posso aggiornare il sito da solo?

Sì. Costruisco i siti in WordPress proprio per questo: puoi modificare testi, immagini e articoli in autonomia, senza dipendere da me per ogni piccola modifica.

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