La risposta breve
In Europa i droni sono regolati da norme comuni dell'EASA, applicate in Italia dall'ENAC. La maggior parte delle riprese per aziende rientra nella cosiddetta categoria aperta, quella a basso rischio: non richiede autorizzazioni caso per caso, ma impone obblighi precisi su registrazione, formazione del pilota, assicurazione, quota e distanza dalle persone.
Se stai per commissionare un video con riprese aeree, questa è la parte che ti riguarda: sapere cosa chiedere a chi piloterà il drone.
Gli obblighi che valgono quasi sempre
L'ENAC riassume così i requisiti generali per operare nella categoria aperta:
- Registrazione: obbligatoria per tutti gli operatori sul portale d-flight, con il codice identificativo (QR code) applicato in modo visibile sul drone.
- Attestato del pilota: necessario per pilotare, salvo le eccezioni previste per i droni più leggeri.
- Assicurazione: copertura di responsabilità civile verso terzi, adeguata al tipo di operazioni.
- Zone geografiche: prima di ogni volo vanno verificate su d-flight le aree in cui il volo è consentito, limitato o vietato.
A questi si aggiunge un limite valido in tutte le sottocategorie: secondo l'EASA il drone deve restare sotto i 120 metri di altezza dal suolo.
Classi e sottocategorie, in parole semplici
I droni in commercio portano un'etichetta di classe, da C0 a C4, legata soprattutto al peso. Dalla classe dipende la sottocategoria in cui si può volare, cioè quanto ci si può avvicinare alle persone.
| Classe C0 (sotto i 250 g) | sottocategoria A1: ammesso il sorvolo di persone non coinvolte, mai di assembramenti |
|---|---|
| Classe C1 (sotto i 900 g) | sottocategoria A1, con attestato A1/A3 |
| Classe C2 (sotto i 4 kg) | sottocategoria A2: almeno 30 metri dalle persone, 5 metri con la modalità a bassa velocità |
| Classi C3 e C4 (sotto i 25 kg) | sottocategoria A3: almeno 150 metri da persone e aree urbane |
Per la formazione, l'EASA prevede un corso online con esame teorico per ottenere l'attestato A1/A3; per volare in A2 servono in più un'autoformazione pratica dichiarata e un esame aggiuntivo. L'età minima per pilotare è fissata a 16 anni, con la possibilità per i singoli Stati di abbassarla.
Il caso dei droni sotto i 250 grammi
È la fascia più usata per le riprese leggere, quella di modelli come il DJI Mini 5 Pro, ed è anche quella su cui circola più confusione. L'ENAC è chiaro: per un drone sotto i 250 grammi dotato di telecamera non è obbligatorio l'attestato del pilota, ma restano gli obblighi di registrazione, assicurazione e verifica delle zone. La registrazione non è richiesta solo per i droni sotto i 250 grammi privi di dispositivi audio e video, o per quelli classificati come giocattoli.
In pratica: leggero non significa libero. Chi vola con una camera a bordo deve essere registrato e assicurato, sempre.
Privacy: il drone riprende anche le persone
Tra le responsabilità dell'operatore l'ENAC elenca esplicitamente il rispetto del GDPR e la tutela dei dati altrui. Una ripresa aerea può inquadrare persone, targhe e proprietà private: va pianificata in modo da non rendere riconoscibile chi non ha dato il consenso. È lo stesso principio che vale a terra, e di cui parlo nell'articolo sulla liberatoria per foto e video.
Cosa chiedere a chi farà le riprese
Se commissioni un video con riprese aeree, la responsabilità di un volo irregolare non ricade solo sul pilota: coinvolge anche l'immagine della tua azienda. Prima di iniziare, chiedi:
- il codice operatore rilasciato da d-flight;
- la polizza di responsabilità civile in corso di validità;
- l'attestato del pilota adeguato al drone che verrà usato;
- la verifica delle zone di volo per la location scelta, soprattutto in città, vicino ad aeroporti o in aree protette.
Tieni conto che in alcune zone il volo è limitato o richiede passaggi aggiuntivi: è un'attività che va prevista in pre-produzione, non il giorno delle riprese. Quando una location non consente il volo, esistono alternative che danno comunque respiro all'immagine, come riprese da un punto elevato o con bracci e gimbal.
Queste indicazioni sono una sintesi divulgativa aggiornata alla data dell'articolo: la normativa cambia, e per ogni operazione fanno fede i testi ufficiali di ENAC ed EASA. Se stai pensando a un progetto con riprese aeree in Piemonte, scrivimi: valutiamo insieme la location e la soluzione più adatta.